Violenza privata sempre più aggravata: adesso anche auto parcheggiate, per intero, sui marciapiedi…

MADDALONI- Violenza privata aggravata e continuata. E soprattutto anche impunita. Parcheggiati davanti ai marciapiedi in divieto di sosta. Parcheggiati con le ruote sui marciapiedi. E adesso, gli automobilisti hanno preso coraggio: macchina parcheggiata, per intero (!!!), direttamente sui marciapiedi. E pedoni in mezzo alla strada. Sei un disabile? Hai problemi di deambulazione? Sei una donna incinta? Sei un anziano? Se semplicemente uno/a che cammina a piedi? Allora, sono caxxi tuoi. E questa volta non c’entra solo la repressione (che comunque non c’è e che incoraggia atti di violenza urbana come ha spiegato la Cassazione). Il fenomeno si chiama imbarbarimento incivile praticato da chi trasforma un abuso in diritto. A Maddaloni , l’articolo 158 del Codice della Strada è stato abrogato o sospeso: al posto del CdS (codice della strada) è in vigore il CdcvS (Codice dei caxxi vostri stradali) che articolo all’articolo uno recita: chi prima arriva parcheggia. E se c’è spazio, si può parcheggiare dappertutto e che gli altri si fottano pure. Il tutto in combinato disposto con l’articolo due che definisce parcheggio (con annessa libera modalità di sosta) qualunque spazio esistente conquistato dall’automobilista e ovunque riesca a piazzare le quattro ruote del proprio veicolo. Tutto il resto, in vigore nelle altri parti del Paese, non conta. Siamo subissati da segnalazioni per soste davanti ai passi carrabili, sulle strisce pedonali e sui marciapiedi. E’ il caso di via San Francesco d’Assisi (a pochi metri dal comune) dove le auto in divieto di sosta parcheggiano quotidianamente pure sui marciapiedi. Marciapiedi occupati permanentemente da furgoni in via Giordano Bruno. Sosta sui marciapiedi in via Libertà, via Caudina, Largo Montevergine. E dove non ci sono i marcipiedi, si circola a senso unico alternato come in via Ponte Carolino. Il vero dramma è l’assuefazione: invocare la repressione potrebbe non bastare. Ormai, si considerano normali e ordinarie le prevaricazioni. E c’è pure un siparietto comico: i parcheggiatori violenti locali sono mansueti agnellini altrove. Che strano fenomeno. E poi ci sono gli emigranti che possiamo definire i “Lega-terroni”. Quelli che dicono: “A Milano, a Bergamo, a Torino è meglio, questo cose non succedono mai”. E poi parcheggiano più sbragati degli altri. Ma perchè non ve ne tornate in Padania? Come direbbe Malcom X siete in fondo solo dei “terroni da cortile”…