Villaggio dei Ragazzi quasi a quota 30 milioni di euro di debiti. Il Commissario De Luca ha incontrato il “Comitato civico” e divulgato le ultime novità

 

MADDALONI- Al capezzale del grande ammalato. Il “Comitato per la difesa del Villaggio”, estensore della denuncia documentata (presso i Carabinieri di Maddaloni il 31.12.2014 e poi presso la Corte dei Conti e l’Anac) delle disavventure finanziarie e gestionali dell’ex ente morale, trasformato in fondazione privata, ha incontrato e si è confrontato con il commissario Felicio De Lucia. Quest’ultimo, sebbene chiamato  alla difficile impresa di far approvare il “concordato preventivo” dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere e quindi ad evitare il fallimento, non si è sottratto al confronto.

Ne parliamo con l’avvocato Franco D’Angelo che di quella stagione, tutt’ora in corso, di denunce documentate e minuziose ne fu uno dei protagonisti. Fatto che gli è valsa l’accusa di essere “nemico del Villaggio” da parte dei dipendenti; ma anche degli ex consiglieri comunali allora in carica e dei partiti politici tutti nelle diverse articolazioni locali, provinciali e regionali. E buon ultimi i sindacati provinciali che invece di preoccuparsi del destino occupazionale dei dipendenti si sono mobilitati per zittire o polemizzare con chi sollevava dubbi su futuro finanziario del Villaggio. Una specie di “Sindrome di Stoccolma” sindacale: ovvero prima l’innamoramento e poi la difesa del proprio persecutore o carnefice.

In che condizioni di salute versa il Villaggio dei Ragazzi?

La prognosi è riservata. E solo dopo il 18 gennaio (data ultima di presentazione della proposta di concordato preventivo) sapremo se continuerà a vivere. Siamo tra la vita e la morte. Con buona pace di chi ha festeggiato il raggiungimento del pareggio di bilancio; ha perseguito (contro qualsiasi argomentata obiezione) la strada del raggiungimento del sovraindebitamento a tutti i costi (dai Legionari, passando per i commissari De Lucia e Alineri); ha paventato fantasmagorici finanziamenti regionali che avrebbero fatto risorgere il moribondo.

C’è un futuro possibile per il Villaggio?

C’è ma solo se viene accettato il concordato preventivo. Altrimenti, senza ipocrisie, il giorno dopo si chiude. E’ uno scenario, francamente apocalittico, che persino il commissario De Luca preferisce non prendere al momento nemmeno in considerazione.

Dal colloquio sono emersi fatti nuovi e significativi?

Con nostra somma soddisfazione assolutamente si. Vede, dopo 15 anni di fandonie dei quali ultimi cinque improntati nel negare l’evidenza, è stato necessario l’arrivo di un ennsimo commissario, esperto fallimentarista, avvezzo a gestire situazioni complicatissime perchè si arrivasse a dire la più semplice, ma anche la più taciuta e avversata delle verità. Il commissario Felicio De Luca ha detto a chiarissime lettere che il Villaggio, se avrà un futuro, questo sarà nel campo dell’assistenza. E in particolare nell’articolato campo dell’assistenza alla persona con attenzione per i minori svantaggiati. E’ la missione fondativa voluta da don Salvatore. Quella cancellata con atto notarile nel 2014 con il placet complice e silenzioso di sindaci, ex sindaci, consiglieri di CdA, partiti e i soliti ben informati.

Torniamo alla questione del Villaggio di don Salvatore ammazzato con atto notarile?

E perchè no? Il commissario De Luca ha spiegato che le scuole non hanno futuro. Che il business dell’istruzione privata a pagamento è finito. E soprattutto che un ente di assistenza non può finanziare le scuole. Mi piacerebbe guardare in faccia i mie detrattori e quanti su questi argomenti ci hanno deriso e sbeffeggiati. Per anni si è agitato lo slogan truffaldino dell’assistenza aggiornata ai tempi. Ecco lo andassero a spiegare ai giudici della sezione fallimentare del Tribunale e provassero a scongiurare con questi argomenti puerili che solo così sussistono le condizioni per evitare il fallimento.

La sua è una rivincita?

Nemmeno per sogno. Il commissario De Luca, con semplici e inoppugnabili argomentazioni, ha spazzato vie decenni di menzogne. Aggiungo che se il Villaggio sopravviverà gran parte dell’elefantiaco apparto della formazione sarà smantellato.

Più assistenza e meno scuole?

No. Solo assistenza con qualche scuola di complemento. 

Ci può anticipare cosa sarà tagliato?

Non posso perché il commissario ancora non ha deciso e poi è tutto molto prematuro. Certo ha rilevato delle incongruenze. Ad esempio: ci sono gli istitutori ma non i ragazzi assistiti. Esiste un polo universitario capace di 80 iscritti e i frequentanti sono meno di dieci.

Il lavoro del comitato è stato finalizzato da subito a sollevare le responsabilità di questo stato di cose. Ci può dire quali sono stati gli sviluppi del vostro impegno?

Posso dire subito che le nostre previsioni erano più che ottimistiche. Il Commissario De Luca ci ha aggiornato: la massa debitoria viaggia verso quota 30 milioni di euro. Ma ci ha confermato quello che temevamo: il patrimonio immobiliare non copre nemmeno un terzo, o al massimo un terzo, del buco contabile. Sarà durissima portate su miti consigli i creditori e tra questi soprattutto l’erario dello Stato. La situazione è così delicata che è opportuno concentrarsi sul lavoro propedeutico ad evitare il fallimento. Solo un minuto dopo ci si potrà concedere il lusso di fare le analisi su responsabilità, omissioni e altro.

Ma c’è un filone di indagini e uno giudiziario che sono comunque attivi? O no?

Certo che si. Posso divulgare quanto il commissario De Luca ha voluto rendere ufficiale: il primo dicembre ci sarà l’udienza in sede civile che contesta ai Legionari la condotta finanziaria fallimentare. Posso anche dire che, oltre alla ricostruzione dei ruoli presso Inps ed Equitalia, si stanno ricostruendo tutti gli atti relativi alla validazione dei bilanci.

Si sospettano omissioni?

Si ipotizzano falle o errori nel sistema di controllo. Dico pure che si stanno valutando quali atti avrebbero potuto avviare coloro che sono stati chiamati a sedere nel CdA, i sindaci fino ai funzionari regionali. Nulla di sensazionale ma si sta lavorando per ricostruire le condizioni che hanno portato alla costruzione di una simile condizione debitoria. Ma il momento è delicato: si cerca di salvare la vita e la storia del Villaggio.

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