Tav, bocciata la mozione del M5S. Approvate tutte le altre. L’on. Antonio Del Monaco: “In 30 anni realizzato solo un cantiere. Figuriamoci quanto ci vorrà per scavare 60 km nella montagna”

Tav, bocciata la mozione M5s. Ok a tutte quelle per il Sì all’opera. La mozione del M5s contraria alla Tav è stata bocciata dal Senato con 181 no, mentre i voti favorevoli sono stati 110.

on. Antonio Del Monaco

Eppure il presidente del Consiglio ha detto sì alla Tav, perchè non ci sono alternative. E’ così On. Del Monaco?

No, perché la nostra mozione impegnava il parlamento e non il governo, ma la questione politica resta. I nostri 181 no sono la dimostrazione che non siamo dei voltagabbana, anzi anche in una sconfitta come questa ribadiamo solo la nostra contrarietà ad un’opera inutile e buona solo per gli affari. In 30 anni è stato realizzato solo un cantiere, figuriamoci quanto tempo ci vuole per scavare 60 Km nella montagna.

Allora perché tanto accanimento? Il problema è il Tav o altro?

Il problema è politico: tutti sanno che ci vorranno 3 eserciti per la realizzazione del Treno ad Alta Velocità per spostare merci e non passeggeri. I sì sono chiaramente dalla parte di imprenditori amici e di un modo di fare politica che appartiene al passato. Appartiene a quel politicume di ritorno, che qualcuno si sta convincendo a riportare al centro del dibattito politico, contravvenendo alle misure intraprese a favore del cittadino.

Si riferisce a Salvini, On. Del Monaco?

Salvini è diventato o’ pazzariello, come dicono a Napoli, della situazione. Noi non perdiamo occasione per dimostrare lealtà, anche ingoiando rospi. Andremo avanti per la nostra strada, come abbiamo fatto finora, con la dovuta serietà. Ci abbiamo messo la faccia sul Tav e riconosciamo questa battaglia come identitaria e non la rinnegheremo per nessuna ragione. Il tempo è galantuomo.

Ora che succederà?

Spiagge e scene da Grande Bellezza permettendo, non si capisce da che parte vuole stare Salvini. Noi continuiamo ad essere dalla parte delle prescrizioni dei processi, contro il Tav e a favore del Reddito di cittadinanza, tanto avversato da Forza Italia e da quei partiti della restaurazione.