Pasquale Giordano “One Man Show”: Scetammece il mio slogan, ecco perché

Pasquale Giordano

Una furia, un tornado che spaventa la politica ed i politici maddalonesi.
Con il suo modo di fare poco istituzionale, con un appeal vichingo ma passionale e verace, il Giordano politico prosegue nella sua campagna elettorale, ai limiti della querela.

Pasquale, innanzitutto la domanda che facciamo a tutti i candidati, perché hai scelto di candidarti a Sindaco?

A differenza degli altri, ho sempre ribadito il concetto che se qualcun altro avesse avuto il coraggio di condurre certe battaglie contro i responsabili del degrado e con linee programmatiche che avessero realmente a cuore il bene comune e le istanze dei maddalonesi, mi sarei fatto da parte. Purtroppo ho constatato che il riscontro è stato negativo e quindi mi ritrovo ad affrontare questa battaglia contro un sistema marcio che ha già prodotto risultati che definirli insufficienti sarebbe un eufemismo.

Che speranze ha contro le corazzate che si stanno formando, contro coalizioni che toccano le dieci liste?

La mia speranza ha radici concrete che credono nell’intelligenza dei maddalonesi. Il mio slogan è “Scetammece” perché la città di Maddaloni è diventata un dormitorio, perché dopo aver preso troppi abbagli non possiamo più concederci il lusso di sbagliare. Lo abbiamo fatto per troppo tempo, adesso basta, quindi “Scetammece”.

La questione passaggio a livello di via Appia è stata una battaglia vinta?

No, la sentenza del consiglio di Stato purtroppo ci condanna in maniera definitiva, io ho chiesto ed ottenuto una proroga di 3 mesi in modo tale che possa essere il prossimo Sindaco, la prossima giunta ed il prossimo consiglio comunale a tentare il miracolo.
Come abbiamo potuto constatare, anche l’impossibile diventa possibile quando certe situazioni vengono affrontate con coraggio.

In caso di elezione, come affronterà i problemi della città e con quale approccio?

A differenza di tutti i sindaci che si sono succeduti, io avrò un’impostazione completamente diversa. Al Comune un team qualificato che possa controllare l’ordinaria amministrazione tra i vari uffici e magari essere da supporto ai dipendenti comunali, io impiegherò la maggior parte del mio tempo tra la gente comune per toccare con mano le difficoltà, i disagi e le inefficienze strutturali.
Inoltre nominerò una giunta qualificata che possa trasformare i disagi in atti risolutivi ed in maniera celere.

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