Napoli, ma il colpaccio (Che non arriva) è davvero necessario?

Il Napoli, il mercato, la piazza. Un triumvirato ormai di origini ataviche che si presenta ad ogni estate. I tifosi azzurri che sognano sotto l’ombrellone il colpo ad effetto. Magari arriva uno dei difensori centrali più forti del mondo, tipo un certo Manolas, ma i tifosi vogliono il 10. Magari quel 10 che non potrà mai sostituire IL10, ma un diecino, tipo quel James Rodriguez, mai realmente convincente. Ma ad Ancelotti serve veramente un colpo ad effetto? Più che necessità tecnico tattica, sarebbe una esigenza di piazza, mediatica.

Perché? Beh, andiamo ad analizzare la squadra; in porta il Napoli si presenta con Meret, tra i giovani italiani più interessanti, un ex portierino che sta conquistando la stima dei più scettici. In difesa Re Carlo dispone della coppia di centrali tra i più forti d’Europa, Koulibaly ed il neo acquisto Manolas. A sinistra quello che potrebbe essere considerato un acquisto ex novo, quel Ghoulam tanto richiesto dalle big d’Europa. A destra la novità, Di Lorenzo, uno che fa proprio al caso del mister azzurro per la sua filosofia di gioco. Passiamo al centrocampo dove talento e fantasia abbondano. Allan, Zielinski e Fabian Ruiz. Un trio di straordinaria capacità e qualità. Presi singolarmente rappresentano realmente un patrimonio incredibile sia economico che tecnico. E ora parliamo dell’attacco, il reparto che fa sognare tutti gli ultras del mondo. A sinistra il capitano, Lorenzo Insigne. A destra l’infaticabile Callejon. Il centravanti? C’è un certo Milik, un attaccante moderno, dal fisico importante e dalle ottime capacità tecniche. E Mertens? Beh, lui è uno che può fare il titolare in qualsiasi squadra al mondo. E se pensiamo che un talento come lui possa fare l’alternativa, beh, questo Napoli può addirittura avvalersi della facoltà di parlare di quel piacevolissimo problema d’abbondanza.