L’altro ferragosto. Le porte aperte dell’Anavo al servizio della gioventù

MADDALONI- L’altro ferragosto dell’altra estate di Maddaloni. Quella che ha il volto dei ragazzi (di tutte le estrazioni sociali e anche destinatari di progetti di tutela) presi in carico dall’Anavo. Ancora un altro mese di «Estate soli…dale 2019», la manifestazione a sostegno della socializzazione dei ragazzi in difficoltà. I ragazzi e le ragazze, in età dell’obbligo, non saranno lasciati soli fino 15 settembre, quando saranno avviati alle attività di integrative per l’inserimento scolastico e contro la dispersione. Nel frattempo continuano le attività ludiche, ricreative, culturali e di socializzazione. Mentre è tutto chiuso. Mentre è in disarmo qualsivoglia attività di promozione sociale, diventa visibile il ferragosto di chi sembra sempre troppo poco visibile. Una riflessione, di portata epocale va fatta. Nuove forme di presenza a tutela della gioventù, praticate alla luce dei paradigmi socio-educativi del terzo millennio che archiviano il vecchio assistenzialismo caritatevole, si fanno largo. E si lavora anche o soprattutto a ferragosto perché come insegnava don Lorenzo Milani la “scuola e la formazione non chiudono mai”. Con buona pace di chi millanta eccellenze, chi si ispira alla filosofia britannica della settimana corta e di chi, con piglio da ragioniere, coltiva progetti e non la gioventù. E soprattutto: “Chi educa lavora”, tutti gli altri fanno comunicati stampa.