Elisabetta Trenta a Maddaloni. Confronto con il ministro della Difesa anche sull’assetto e la riorganizzazione della caserme cittadine

MADDALONI- Galeotto fu il libro e chi lo scrisse. Così, l’on. Antonio Del Monaco (M5S) con il suo “Il Politomane”, prima ha portato Roberto Fico (presidente della camera) a Maddaloni e oggi pomeriggio la ministro Trenta. Si è parlato dei mali della politica che sconfina nella patologia del potere per il potere esercitato solo per conservare se stesso. Ma l’occasione è stata più che ghiotta per palare del presente e soprattutto del futuro della Scuola di Amministrazione e Commissariato dell’Esercito (Sac), articolata nella caserma Rispoli (sede del comando) e nella caserma Magroni (sede del prestigioso primo corpo mezzi mobili-campali). Già perchè per i primi 15 anni di questo secolo non si è fatto altro che ipotizzare un «progetto di alienazione e riorganizzazione» redatto dall’Ispettorato delle infrastrutture (Inspeinfrastruttre) dell’Esercito che passava forse attraverso la vendita della caserma Rispoli. Ipotesi costruite su altre ipotesi. Oggi pomeriggio, anche alla luce del «Progetto Grandi Infrastrutture-Caserme verdi», si è cominciato ad ipotizzare invece un ragionamento (tutto in divenire) sul ruolo della struttura che ospita il comando (caserma Rispoli di via Caudina, con palazzine, spazi didattici e parco annesso). «Esistono due scenari –ha detto a margine delle presentazione del libro – che attendono una definitiva attuazione: il primo riguarda la ristrutturazione e il concentramento di tutte le attività sul territorio presso la sede unica allocata nella caserma Magroni. Il secondo riguarda il futuro della Rispoli (che ospita il comando) su cui bisogna verificare quali sono innanzitutto i progetti di rilancio e impiego. E solo eventualmente pensare a scenari alternativi». Le parole della Trenta hanno confermato che esiste una valutazione e una discussione con l’Esercito all’interno dei progetti di ammodernamento delle caserme. Anche il sindaco Andrea de Filippo ha le idee chiare: «La caserma Rispoli, oggi ubicata in via Caudina nel punto più aggrovigliato della viabilità cittadina, è spazio strategico. Deve essere valorizzata per la sua vocazione direzionale cioè di cuore amministrativo e culturale che la città aspetta».