GiornaleNews

MaddaloniNews.it

Attualità

La campagna contro le barriere architettoniche. Museo civico porte chiuse ai disabili. Ascensore off limits da anni



MADDALONI- Altro che cultura. Ma quale promozione e sensibilizzazione del territorio. Anche le istituzioni che dovrebbero ricoprire ruoli educativi e svolgere opera di sensibilizzazione brillano per carenze dei servizi essenziali ad alta valenza sociale. Il Fiabaday, il giorno dell’eliminazione delle barriere architettoniche, non è finito. Anzi inizia con il censimento e la denuncia dei simboli dell'”apartheid sociale” a cui sono sottoposti i disabili a Maddaloni. Ne riparliamo con Giulio Carfora (M5S) che sta conducendo una personale battaglia su questo tema sensibile.

Giulio Carfora

Anche gli uffici pubblici o soprattutto gli uffici pubblici presentano barriere architettoniche…

La situazione, almeno in comune, rispetto alla gestione commissariale è migliorata. Mi riferisco alla biblioteca comunale. Ma non di molto. Ma debbo aggiungere una premessa.

Quale?

Su questi temi siamo facili all’indignazione o comunque alla generica attestazione di solidarietà. Ma in concreto, si fa ben poco. Ad esempio, al distretto sanitario sono decenni che non cambia nulla. Più che parlare delle barriere in sè è arrivato il momento di parlare dell’operato dei tanti dirigenti e direttori che nulla hanno fatto. E ce ne sono tanti ancora in circolazione e in bella mostra. L’accusa senza le responsabilità è aria fritta.

Torniamo alle barriere architettoniche…

Ecco torniamo alla barriere architettoniche. Fatti due calcoli, Maddaloni è una comunità per nulla incline a comportamenti ispirati a principi di civiltà e soprattutto ostile ai bisogni dei disabili. Là dove i celebra il “Rinascimento maddalonese” continua a non funzionare l’ascensore. Come si può aprire al pubblico ingnorando i principi elementari a cui dovrebbe ispirarsi un luogo di accesso collettivo?

Si riferisce al mueso civico?

E’ una situazione francamente imbarazzante perchè è permanente. Vanno bene le attività culturali. Vanno benissimo le mostre e le conferenze. Sono sopportabili le onnipresenti tammorre e triccheballacche. Ma una domanda nasce spontanea? Come è possibile che, da tre anni, non riparte l’ascensore esterno per i disabili e non solo?

Un Rinascimento incompiuto?

Appunto, se Rinascimento deve essere perchè non partire dai fondamenti del rivivere civile? Magari facendo rivivere l’ascensore in un luogo aperto al pubblico e pertanto non a norma. Bisogna solo decidere se valgono le norme in vigore quando viveva Lorenzo Il Magnifico. Oppure le norme del terzo millennio. Si tratta di una scelta di campo e di civiltà. Non esiste una terza posizione. Servono soluzioni e non facile indignazione di circostanza.

L’ascensore al Museo Civico



Tema di Anders Norén

error: Non si copia!!!
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: