Interporto, cantieri sospesi. Crisi occupazionale mai vista prima. E’ cominciata la mobilitazione pacifica degli edili senza tutele

MADDALONI- E’ stato perso un anno. E ora gli edili stanno peggio, molto ma veramente molto peggio dell’anno scorso: cantieri chiusi in assenza di garanzie finanziarie; quattro cantieri sequestrati (sul versante Marcianise); scadute le indennità di disoccupazione. E, per non farsi mancare nulla, anche il “Piano di rientro in cantiere a scaglione e di ritorno al lavoro (per il quale si è fatta una battaglia per un anno dal novembre dello scorso anno a giugno) è fallito. Ne resta aperto uno solo per poche unità. E la cosa peggiore che poteva accadere è che pure il cantiere presso il «varco Ficucella» (32 mila metri quadrati), commissionato per costruire l’hub merci della Decathlon, è stato sospeso. Mancano le garanzie finanziarie. Si sta molto peggio dell’anno scorso quando le indagini giudiziarie non avevano ancora travolto i vertici storici dell’Ise. E ora, pure le aziende titolari di commesse come l’Edimo, hanno sospeso i cantieri: aspettano garanzie nonostante la disponibilità (prima confermata a e poi improvvisamente revocata) a non interrompere i lavori. In questo quadro grave e sconcertante, restano danneggiati oltre 50 gli edili, sui quasi 60 inseriti nel «pano per le riassunzioni a scaglione e a tempo determinato». Sono di nuovo senza lavoro, con contratti in scadenza e disoccupazione in scadenza. Intanto, non si riesce ad aprire un tavolo di confronto o di crisi tra committenza, aziende e sindacati. Sono finite le risorse e pure la pazienza. Stamattina, è cominciato il presidio pacifico, ma ad oltranza, degli edili che restano, in questa vicenda incredibile, la vera parte lesa. E allora è stato issato uno striscione alla rotonda Ficucella. Si testimonia come l’assenza di programmazione, di un management capace di onorare le scadenze e di un piano strategico gli effetti sul territorio sono gravi. Come altrettanto grave è la mancanza di risposte per l’indotto di una piattaforma intermodale (ancora da completare a 22 anni dalla sottoscrizione dell’accordo di programma). Non si può sfuggire ad oltranza: urgono risposte al territorio, lo stesso che ha offerto risorse, infrastrutture e capitali umani importanti per una logistica casertana in perenne fase di decollo. da tutti atteso e mai avvenuto. E’ iniziata la mobilitazione dei dipendenti: oggi, stazionano presso la rotonda Ficucella in compagnia della Polizia sempre chiamata a fare supplenza a causa del vuoto lasciato dalle aziende, dalla contrattazione sindacale e dalle istituzioni.

Il cantiere sospeso
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