Gestione igiene urbana, arriva la Buttol srl e infuria la battaglia sugli organici degli operatori ecologici in esubero

 

 
Maddaloni è in guerra per la riorganizzazione dei servizi di igiene urbana. Infuria la battaglia degli organici mentre degli operatori ecologici mentre è in atto il passaggio di consegne tra il Consorzio Ci.te. e la Buttol srl. Sulla carta, per volere del commissario straordinario, il servizio targato nuovo gestore unico, debutterà il primo febbraio. C’è anche il calendario della transizione tra il vecchio e nuovo gestore: due mesi tempo per introdurre la «raccolta porta a porta totale sul territorio»; uno per la campagna di informazione integrativa; due mesi per aprire la nuova sede dell’ecosportello dper la distribuzione dei kit ecologici. Tutto deciso: ma i sindacati resistono non vogliono firmare. Vogliono garanzie sui carichi di lavoro, part time per le vedove dei dipendenti defunti ne strumenti di lavoro. Scatta la mobilitazione. «Nessuno dei candidati a sindaco –denuncia Peppe Vigliotta (Alleanza popolare per Maddaloni)- denuncia lo sconcio dell’esubero del personale: ben oltre 20 unità rispetto al necessario (sulla base di un operatore per ogni 900 residenti). Non possiamo tacere: il costo di un servizio scadente non può più essere ammortizzato appesantendo le bollette degli utenti. Mentre gli altri si candidano, si fanno scorate dai padrini e dai padroni e tacciono su uno scandalo, che dura da 25 anni, pagato interamente con i soldi dei maddalonesi, seguiremo e denunceremo passo passo non solo le richieste degli operatori ecologici ma denunceremo il silenzio complice di chi ha governato la città e creato questo stato di cose e sia i silenzi dei partiti che ormai non esistono senza padrini e senza padroni». Per Vigliotta gli «operatori ecologici hanno il diritto di chiedere le garanzie salariali dovute ma non i privilegi inaccettabili». Tradotto in partica, gli organici vanno ridotti. E salvaguardando i livelli occupazionali, il personale che va in pensione, che malauguratamente muore non deve essere sostituito da vedove, congiunti e affini». I numeri sono numeri: Maddaloni ha 81 netturbini per un servizio che ne richiede poco più che 50. Poca differenziata e troppi dipendenti hanno fatto lievitare le bollette degli utenti. E’ il momento di invertire la rotta: realizzare risparmi, migliorare i servizi e pagare di meno come accade in tutta Italia tranne che a Maddaloni. «Sia chiaro –conclude Vigliotta- nonostante il silenzio complice dei ragazzotti, senza arte né parte che aspirano alla loro prima occupazione come consigliere comunale e peggio ancora come sindaco, su questo argomenti daremo battaglia e non faremo sconti a nessuno».