Fioriere e marciapiedi cancellati dalla sosta selvaggia pure in centro

MADDALONI- Del Centro commerciale Naturale che doveva sbocciare insieme agli addobbi floreali è rimasto solo il ricordo. Ma, in via San Francesco d’Assisi, sono rimaste anche o soprattutto le fioriere . E non è poco. Ma il degrado e l’anarchia sono come l’erba incolta e selvaggia: con il tempo inghiottono tutto e fagocitano ogni spazio. Così la “mala pianta della sosta selvaggia” si è mangiata, anzi ha inglobato, pure le fioriere. In via San Franceco d’Assisi (la strada della casa comunale) sono diventate degli spartitraffico. Installate per evitare la sosta e incoraggiare vivibilità e shopping, le fioriere sono diventate scomodi ostacoli alla “sosta ovunque e comunque”. Visti gli spazi stretti che succede? La “sosta pervasiva” si è appropriata anche dei marciapiedi. Addirittura da ambo il lati della strada. Risultato? Auto che occupano i marciapiedi e pedoni per strada, anzi in mezzo ad una strada. Fanno compagnia e si contendono gli spazi residui con le auto in transito. Il “Sosta Marciapiedi” non è il nuovo servizio di parcheggio a pagamenti. Infatti, non si paga il grattino. Al massimo si ricevono le maledizioni dei pedoni e non solo costretti a zigzagare tra le auto. Storie di ordinario degrado trasformato quasi in arredo urbano. Coltiviamo una convinzione: gran parte del degrado urbano è esclusivamente addebitabile ai comportamenti dei cittadini. E quindi si potrebbe cancellare a costo zero.