Da un’idea di Teresa Ferraro, al “Collodi” va di scena la fiaba “La coccinella Serenella”. Quando la diversità è fonte di ricchezza

La Qualità della scuola si misura sulla capacità di sviluppare processi inclusivi , offrendo risposte adeguate ed efficaci a tutti e a ciascuno. Il riconoscimento della diversità come valore e delle differenze come risorsa,lancia una sfida complessa alla scuola ed agli insegnanti. Questa sfida è stata raccolta con entusiasmo da tutto il corpo docente della scuola dell’infanzia  “Collodi” e dalla dirigente scolastica Ione Renga , hanno creduto fortemente in questo principio abbracciando un progetto e cioè quello di mettere in scena  una fiaba il cui fulcro è proprio la “diversità “. La fiaba in questione è “LA COCCINELLA SERENELLA” scritta per ASIMAS Associazione Italiana Mastocitosi dall’autrice Ferraro Teresa ,mamma di un bimbo affetto da questa rara malattia. Questa piccola e delicata fiaba cerca di spiegare in rima ai bambini che quel che ci appare “diverso” può rivelarsi un momento di crescita, un opportunità da cogliere per avere nuovi amici.
Ancora una volta sono proprio i bambini ad insegnare qualcosa a noi adulti. I piccoli attori in erba del Collodi stasera hanno saputo magistralmente interpretare tutti i sentimenti presenti nella fiaba facendo proprio il concetto che la “DIVERSITÀ VUOL DIRE RICCHEZZA” .
Infondo chi trova un amico trova un tesoro. Un ringraziamento speciale da parte della dirigente scolastica e di tutto il corpo docente, va alle istituzioni  nella persona di Imma Calabrò assessore alla pubblica istruzione che  ha risposto in maniera solerte all’invito di partecipazione.