Crisi di Governo e crisi industriali in Terra di Lavoro. In 1500 sul lastrico: se tutto va bene, dopo ferragosto e le elezioni anticipate, saranno riattivati i tavoli al Mise

MADDALONI- (di Elio Bove) Chissà se per un attimo avrà pensato al ferragosto dei lavoratori dell’ex Firema, della Whirpool e della Jabil. Chissà se Salvini, il maestro delle strategie di come si finisce nell’angolo della politica, che non ne azzecca una se si tratta di impostare argomentazioni dai risvolti costituzionali, avrà considerato nella sua ossessione di elezioni a tutti i costi ai 1500 lavoratori casertani, che al Ministero dello Sviluppo Economico hanno tavoli aperti per salvare il loro posto di lavoro. Dopo ferragosto i lavori del Parlamento prenderanno il sopravvento su tutte le altre questioni. Poi i mandati esplorativi, i governi di scopo o di legislatura ed eventuali elezioni anticipate porteranno definitivamente nel dimenticatoio quei tavoli oggi sospesi, che richiedono una soluzione in tempi rapidi. Passerà ferragosto, settembre e forse la metà di ottobre e si ricomincerà a discutere della crisi dell’industria in Terra di Lavoro. Intanto Salvini ha disdetto il suo Beach Tour in provincia di Caserta. Solo ora ha scoperto che il lido in cui esibirsi fu sequestrato ai clan. Fatti di camorra e addio ai palloncini, al Piccolo Papeete Fontainebleau e ai pieni poteri da inculcare nella mente del popolo della spiaggia. Eppure con tanti posti da prendere in considerazione, la scelta dello stabilimento balneare domitio non era affatto in linea con la politica del leader della Lega, che da leone si batte un giorno sì e l’altro pure, per liberare la nostra Italiadal malaffare, dagli zingari e dagli africani. Solo lui e i suoi amici di cordata hanno capito che le elezioni servono proprio per questo: in Italia la lotta va intensificata, magari con un decreto sicurezza ter e quater, con libere elezioni e mantenendo gli Interni a vita, senza mollare la poltrona, in barba a tutte le sfiducie ai governi, presenti e futuri. C’è da sbattere la testa contro il muro, ma gli italiani del selfie, statene certi, ammaliati dall’uomo forte, se ci saranno le elezioni, lo premieranno, convinti che quelle Europee hanno cambiato il corso della storia nazionale e mondiale. Che vuoi che contano i 1500 lavoratori del casertano in questo scenario storico della grande politica della seconda, terza o quarta repubblica? Anche se a ferragosto stringeranno la cinghia,Salvini si ricorderà di loro a governo fatto e farà riattivare tutti i tavoli di crisi una volta presi i pieni poteri. Oggi bisogna arrangiarsi e pensare ad altri tavoli, ai tavoli di ferragosto, quelli vuoti e quelli pieni. Quindi buon ferragosto a tutti, a Salvini in particolare per il successo elettorale scontato e a tutti i casertani che stanno lottando per non perdere il loro lavoro. I problemi e le crisi possono aspettare!