Concorso per istruttori direttivi tecnico-informatici. Gaetana Crisci (Gruppo Misto): “Massima attenzione, a tutela dell’ente, sulla selezione degli esaminatori”

MADDALONI- Non solo dirigenti. Martedì in albis cioè il prossimo 23 aprile Angelo Laviscio diventa il nuovo dirigente dell’Area 1 (Servizi alla personale, Stato civile e molto altro). Scaduti i termini del bando per la mobilità, si passerà pure alla selezione (per tiolo e colloqui) dell’idoneità dei quattro vigili urbani che hanno chiesto di essere trasferiti presso la Polizia Municipale di Maddaloni. Avviato anche l’iter per il reclutamento del dirigente dell’area tecnica a tempo indeterminato. E in data 18.04.2019, con Determina Dirigenziale comunale n. 197, è stata istituita la commissione esaminatrice per la copertura di due istruttori direttivi tecnico – informatico. È sicuramente una necessità anche alla luce delle problematiche relative alle gravi deficienze dei servizi informatizzati e della trasparenza amministrativa. E Gaetana Crisci, consigliere comunale del Gruppo Misto (già relatrice di interrogazioni e interventi sulla vetustà del sito istituzionale, sulla trasparenza degli atti ammnistrativi) non demorde nella sua battaglia.

E’ perplessa sulla procedure in atto?    

Mi sto chiedendo se tra i commissari ci siano esperti della materia in grado di valutare in maniera imparziale e professionale i candidati ammessi alla procedura.

Fa riferimento a qualche noma regolamentare? 

Tra l’altro la norma inclusa nel REGOLAMENTO UFFICI E SERVIZI del Comune di Maddaloni “sembra” imporre il presupposto in Commissione, dell’esperienza tecnica nella materia oggetto di selezione avvalendosi anche di tecnici esterni .

E quindi?

Non si vuole mettere in dubbio la trasparenza di questa Amministrazione. La mia è una obiezione preventiva e soprattutto a tutela dell’ente. Mi spiego: se si vuole davvero mettere fine ad una anarchia che regna sovrana da troppo tempo sul nostro territorio, è necessario un cambiamento reale. E’ necessario il rispetto delle regole (che devono essere uguali per tutti) che non possono sempre essere mortificate dalla solita giustificazione dell’ urgenza e della necessità di attenuare un disagio che nel lungo periodo. Ecco la preoccupazione preventiva: qualora il dirigente non fosse all’altezza del compito o non si uniformasse alle direttive imposte non solo dall’ente ma anche dal legislatore nazionale questo rappresenterebbe un danno ben più grave per la comunità maddalonese.