Casa comunale precarietà senza fine. E’ caduta pure l’insegna all’ingresso

MADDALONI- Ammaina bandiera alla casa comunale di via San Francesco d’Assisi. E’ crollata l’insegna con la dicitura “Comune di Maddaloni”. Più che un pazzo di città si tratta di un contenitore transitorio nell’attesa che si compia la beata speranza e ripartano i lavori del municipio di piazza Matteotti. Sembra che esistano azioni di programmazione finalizzate a raggiungere questo obiettivo. Intanto, in via San Francesco d’Assisi piove al primo piano (area archivi). E ora se ne è caduta pure l’insegna, quella simbolicamente issata (come segno beneaugurale) dopo l’insediamento della nuova giunta. Ebbene anche i simboli soffrono di precarietà: è bastato un acquazzone forte e la dicitura “Comune di Maddaloni” è venuta giù. Nulla di grave. Ma i simboli sono simboli. E hanno la loro importanza. E come gli auspici dell’antica Roma cerchiamo di leggere l’oscuro presagio. Direbbe il saggio: hai voglia di tinteggiare la casa vecchia e tirare su le cose cadenti. Il vecchio è vecchio. Così, sono il comune di Maddaloni e i suoi dipendenti: visti i risultati produttivi e le competenze professionali datate, è inutile ritinteggiare o mettere in sesto con nuove formule l’organizzazione di personale logoro, avanti negli anni e demotivato. Bisogna cambiare palazzo di città con uno nuovo. E pure il personale con giovani di fresca formazione e motivati. Inso,, è il caso di dire che il comune cade a pezzi: attenti al cranio e alle insegne cadenti.