Barriere architettoniche e discriminazione dei disabili. Il M5S: “Si adotti il P.e.b.a e introduca la figura del Garante”

MADDALONI- Che Maddaloni e soprattutto molti  maddalonesi (con i loro comportamenti prevaricatori) non siano amici dei disabili, è noto. Basta dare un’occhiata al  sistema dei parcheggi e al sistematico sabotaggio delle strisce gialle con relativa segnaletica. E che dire delle barriere architettoniche a partire dagli ufficci pubblici. Il caso più raccapricciante è rappresentato dagli uffici dell’Asl e soprattutto degli ambulatori, dove fanno bella mostra di sè le barriere architettoniche. Provare per credere. Contro questo modo di fare, trasversale, generale e culturalmente condiviso, il Movimento Cinque Stelle propone un piano per il recupero del tempo e della civiltà perduta. Lo fa con una proposta di deliberazione per l’:“Adozione del Piano di eliminazione delle barriere architettoniche” (Peba) che permetterebbe al Comune di darsi delle regole di civiltà. Ma fatte le regole serve anche il controllore. Ed ecco la proposta gemella: istituire il “Garante della persona disabile” al fine di promuovere l’esercizio dei diritti e delle opportunità di  partecipazione alla vita civile e di fruizione dei servizi comunali delle persone disabili. E per attivare il controllore o garante dei diritti serve un “Regolamento comunale del Garante della Persona Disabile” a cui segua regolare bando per l’individuazione di tale figura. C’è la farà il Comune e non solo a recuperare il tempo e le credibilità perduta? Staremo a vedere. Intanto, basta guardarsi intorno per capire che Maddaloni e non solo, anzi la Provincia di Caserta e non solo, non sono a “misura di disabile”.