Ancora rischi dalla pubblica illuminazione. Cavi cadenti, prossimi alla case, in via Caudina

MADDALONI- Dalla Maddaloni romantica con le luci soffuse dei black out rionali alla Maddaloni elettrizzante con i cavi della pubblica illuminazione, che penzolano da mesi sugli alberi e vicino alla abitazioni private. Dai lampioni spenti ai fili cadenti la storia è sempre la stessa: l’impianto delle pubblica illuminazione è un vero pericolo. Se a via Cancello cadono i pali, se da via Bixio, al Tivio San Giovanni, fino a via Ponte Carolino si passeggia, spesso con le luci spente, in via Caudina si schivano i cavi penzolanti. Al di là di argomentazioni, che acquisiscono la solidità nel pettegolezzo quotidiano, resta il problema della profonda revisione e adeguamento degli impianti. E qui comincia il calvario. E’ vero che bisogna attendere il nuovo appalto. E’ vero pure che serve una profonda rivisitazione della pubblica illuminazione abbandonata da 20 anni. E’ vero pure, allo stesso modo, che convivere con i cavi elettrici in tensione ad altezza di alberi, abitazioni e ad altezza d’uomo non è proprio rassicurante. Non lo è poi se i cavi penzolano da mesi. C’è Maddaloni e Maddaloni. Il problema è che, nella traversa di via Caudina (confinante con lo scalo merci della stazione di Maddaloni Inferiore) vige uno stato di abbandono perdurante e immutabile. E’ questo il punto: abbiamo segnalato il problema delle macchine in sosta che di fatto bloccano la libera circolazione dei residenti. E non è arrivata nessuna risposta. Da mesi, sono stati segnalati i cavi appesi. Nessuna risposta. va bene aspettare l’appalto nuovo che verrà. ma i rischi e i pericoli non aspettano. la sicurezza non è un optional.