“Alternativa per Maddaloni”, anche la locale opposizione di sinistra a Roma in piazza San Giovanni

MADDALONI- Sentirsi di sinistra per un giorno? Giggino, Michele e Gaetano stamattina in piazza San Giovanni a Roma. Rispettivamente, l’avvocato Russo (ex consigliere provinciale del Pd), il consigliere comunale Michele Russo (Alternativa per Maddaloni) e il coordinatore di Alternativa Gaetano Correra. Dopo anni di quietismo politico o movimentismo dimenticato (soprattutto o innanzitutto sul territorio) hanno riassaporato suoni e colori di una manifestazione nazionale. E non potevamo farci scappare l’occasione per qualche punzecchiatura amichevole con Gaetano Correra.

Se “Parigi val bene una messa”, una passeggiata a Roma val bene una manifestazione sindacale?

Ma quale passeggiata. Noi non siamo dei reduci: non dobbiamo ricordare un bel niente perché la nostra militanza è ininterrotta. Può essere discussa ma è senza soluzione di continuità.

Intanto, ritornate in piazza e sguainate le bandiere sempre quando vi schierate contro qualcuno. Avete un disperato bisogno del nemico per fare militanza?

Sbagliato. Anzi due volte sbagliato. Innanzitutto, la manifestazione in oggi non è “contro” il Governo ma è “una manifestazione per”. Per sollevare temi sociali scottanti a cui non sono state date risposte risolutive o risposte alcuna. Secondo, i temi della povertà, dell’inclusione, l’attenzione per la corretta gestione della cosa pubblica è parte del nostro impegno, anche attuale, sul territorio.

State facendo tutto questo a Maddaloni?

Sto al gioco della provocazione. Ma rispondo con serenità: si, stiamo facendo tutto questo. Ad esempio, sollevare eccezioni o rilievi, manifestare preoccupazione per esempio sulla bontà dell’accordo con l’Interporto significa preoccuparsi della retta gestione dei conti pubblici locali e evitare, facendo prevenzione, l’avvio di una disavventura amministrative dalle conseguenze catastrofiche per i maddalonesi, le loro tasce e la vivibilità della città. E non è poco.

Ritorniamo su un terreno più politico. Ma la Maddaloni di sinistra (ammesso che ce ne sia mai esistita) era più numerosa e agguerrita. Invece, ora siete in pochi e pure divisi…

Abbiamo subito delle traversie. Ci sono state spaccature e divisioni…

Non sarebbe più corretto parlare di diaspora?

Ci sono state delle divisioni che hanno portato a posizionamenti che poi hanno minato la militanza unitaria. Ma la sinistra, a Maddaloni, c’è e si vede.

Siete minoranza..

Si, siamo minoranza. Ma lavoriamo per costruire un progetto alternativo alle destre e anche al centrodestra mascerato, impastato di legismo, del sindaco De Filippo.

E a quelli che sono di sinistra che restano solo conessi a facebook che dite?

Che non basta. Uscite e incontrate la gente e confrontatevi con i problemi reali del territorio. Come diceva Gramsci bisogna entrare in sintonia con il sentire del popolo. Non c’è altra via.

Popolo? Ma è una parolaccia per la sinistra radical chic…

E questo è un problema. Ma qui a Roma, in piazza San Giovanni, c’è il popolo che vive, milita, soffre. Ripartiamo da qui.