20 e 21 ottobre “In Piazza” – ascolto e confronto con i cittadini

 

«Sarà un fine settimana di ascolto e di incontro con i cittadini di Casagiove, il primo di un percorso di appuntamenti territoriali con i quali intendiamo rinsaldare il legame di rappresentanza, perciò abbiamo scelto – dichiarano i cinque consiglieri comunali del gruppo Casagiove nel Cuore, Ferdinando Illiani, Rosa Russo, Lorendana De Lellis, Danilo D’Angelo e Marianna Barattini – di raccontarci e confrontarci In Piazza, senza filtri, svestendoci del ruolo e andando nei luoghi del vissuto quotidiano».

 

La prima tappa di questo percorso si snoda su due giornate: si comincia sabato mattina, 20 ottobre, con il gazebo in Via Napoli, dalle 10.00 alle 13.00, e poi domenica 21 ottobre in Piazza San Michele dalle 11.00 alle 13.00.

«In queste settimane le nostre iniziative di comunicazione, tese a informare in modo trasparente e puntuale i cittadini circa le inadempienze di questa amministrazione, frutto del ribaltone e del tradimento del mandato elettorale del 2016, sono state confusamente strumentalizzate dal Sindaco Corsale che invece di rispondere nel merito alle nostre interrogazioni, ai dubbi circa la legittimità e l’opportunità di alcune specifiche scelte, si è solo preoccupato di affermare che tutto andava bene o di attaccare in maniera scomposta l’opposizione, dimenticando forse che la funzione e il ruolo dei consiglieri comunali è appunto quello della vigilanza, del controlloe, se necessario, quella della censura».

«Per questa ragione, ma, soprattutto per il rispetto che portiamo ai nostri datori di lavoro, ai cittadini di Casagiove, a prescindere dal fatto che ci abbiano votato o meno, riteniamo giusto e doveroso lasciare periodicamente i luoghi istituzionali e confrontarci direttamente “in piazza” con le persone, con coloro che molto spesso non hanno voce e non hanno tempo di manifestare le loro opinioni perché impegnati negli affanni quotidiani. Un confronto franco e sincero, per essere giudicati e per capire dove e se sbagliamo, un confronto, ad esempio, più volte chiesto allo stesso Corsale e che mai il primo cittadino ha voluto accogliere».