Allegri, ma cosa combini? Nessun dramma, però il reparto difensivo bianconero lascia molte perplessità

La Juventus parte male in Champions League, travolto dai colpi di Messi e Rakitic.
Una sconfitta che tutto sommato può starci al Camp Nou contro un Barcellona che dopo la netta sconfitta in Supercoppa di Spagna contro il Real Madrid si è ripreso alla grande con le tre vittorie in campionato (Guarda caso proprio come la Juventus) e quella di ieri contro i campioni d’Italia.
Ma sono le scelte di Max Allegri e quelle della dirigenza juventina a far discutere.
Il calciomercato ha regalato al popolo bianconero acquisti che, almeno apparentemente, dovrebbe corrispondere a top player considerando il prezzo che la società bianconera ha speso per Bernardeschi e Douglas Costa. Ma come avevamo già anticipato, è l’assenza di Bonucci che pesa nell’undici effettivo, non tanto per le caratteristiche tecniche, anche, ma soprattutto per la personalità, il carisma e l’affiatamento con il reparto difensivo che il neo difensore del Milan sapeva dirigere.
Ma la nota più sorprendente, nell’eccezione negativa del termine, è rappresentata dalla fascia destra di difesa dove Lichsteiner non è stato inserito nella lista Champions (ma sabato non ha indossato la fascia di capitano contro il Chievo in campionato?) e De Sciglio, tra l’altro l’unico che può interpretare quel ruolo, non è quel tipo di giocatore che può sostituire un certo Dani Alves.
Nessun dramma, per carità, ma la Vecchia Signora, notoriamente molto pragmatica in fase di campagna acquisti, questa volta sembra che sia stata superficiale nelle scelte di mercato, magari ipnotizzata dal fascino dei grandi nomi.
Coperta corta? Staremo a vedere.

 

Inline
Inline